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L’esperienza di Mentoring alle superiori: intervista al Mentor Leonardo e alla Mentee Isra

di Lucia Marsura | Volontaria Progetto Superiori M4U

Lei: Isra, Mentee di Mentors4u Superiori e studentessa di un liceo scientifico, lui: Leonardo, Mentor di Mentors4u Superiori, laureato in Ingegneria gestionale. Abbiamo fatto loro qualche domanda per scoprire cosa significhi vivere un’esperienza di Mentoring da entrambe le prospettive.

Considerando che nel momento in cui decidiamo di aderire al programma di Mentoring dobbiamo indicare delle preferenze, Isra, sapresti raccontarci che preferenze avevi indicato e quindi di introdurci Leonardo in modo da comprendere se effettivamente c'è stato un "match". Poi chiedo gentilmente a Leonardo di introdurci la sua Mentee.

Isra: l’unica esperienza che avevo inserito è che facesse il politecnico, ambito ingegneristico dato che io vorrei intraprendere quel percorso. Prima di iniziare questo Mentoring one to one, avevo partecipato ad alcune iniziative del network grazie a una presentazione di un’altra ragazza Mentor avvenuta presso la scuola: molti di noi ragazzi al quinto anno di superiori ancora non siamo in grado di indirizzarci.  Leonardo in molti aspetti, per fortuna, è molto simile a me: più volte durante i vari meeting ci sono accorti di avere pensieri molto simili. Abbiamo svolto anche numerosi test della personalità e durante l’esposizione dei dati emersi, ci siamo trovati ad avere molti punti in comune e parlarci senza alcun problema. 

Leonardo: confermo assolutamente quello che ha detto Isra, ho trovato una persona con molte similarità. Lei vuole fare ingegneria, ma allo stesso tempo vorrebbe spaziare anche nella parte scientifica. Ho trovato una persona estremamente curiosa, non ho dovuto insistere molto, aveva le domande pronte, lei stessa mi proponeva talvolta alcune cose da fare. Abbiamo inoltre svolto vari testi psicologici perché desiderava approfondire la parte psicologica. Definirei Isra curiosa e multidisciplinare dato che ha interessi molto ampi e diversificati! 

Come hai scoperto Mentors4u? 

Isra: grazie a una ragazza Mentor che era venuta al liceo a promuovere il progetto. 

Leonardo: io come tanti, tramite il Mentoring per studenti universitari: sono entrato nel 2022, poi il progetto Scuole Superiori era molto interessante. Inizialmente sono entrato nel team social media e poi ho continuato dando anche la mia disponibilità in qualità di Mentor. 

Isra, cosa ti ha spinto a far parte del programma di Mentoring?  

Isra: sono in quinta superiore, so che mi interessano varie cose, ma volevo trovare un modo per capire ciò che davvero mi appassiona. Infatti, anche nel campo ingegneristico ci sono davvero molti indirizzi: comprendere cosa mi può dare, gli obiettivi che mi attirano veramente. Per fortuna la scuola ha messo a disposizione questo progetto che mi ha permesso di intuire aspetti che da sola non sarei stata in grado, poiché non mi ero posta varie domande. 

Isra, quali erano le tue aspettative all'inizio del percorso? Raccontaci se queste sono state attese/disattese!

La professoressa ci aveva fatto un excursus sul progetto (ovvero il workshop proposto da Mentors4u Scuole Superiori), dunque un’idea ce l’avevamo. Poi grazie alla brochure illustrativa, ero riuscita a intendere quello che ci avrebbe atteso nelle quattro sessioni di workshop. In ciascuna di queste, i vari Mentor ci anticipavano cosa avremmo affrontato la settimana successiva. Gli incontri erano al sabato, però ci erano assegnati degli esercizi che ci permettessero di stare connessi a ciò che ci avrebbe atteso la settimana successiva. Questo workshop è stato propedeutico al mio percorso di Mentoring. 

Leonardo: come Mentee per me non si è trattata di una novità, considerando altre mie precedenti esperienze in qualità di Mentee. In qualità di Mentor è stato molto challenging: sei proiettato all’indietro nelle tue vesti di qualche anno fa. Lo definirei anche responsabilizzante: devi dare una visione avendo la consapevolezza che ciò che dici ha un certo peso. Da Mentee è sufficiente porre le domande giuste, da Mentor bisogna stare attenti a non indirizzare troppo. 

Che rapporto avete instaurato? 

Isra: amichevole, non mi sono mai trovata di fronte a una persona troppo distaccata o troppo professionale, Leonardo è stato molto flessibile anche nella definizione dei meeting. 

Leonardo: assolutamente anche per me, rispettando gli standard di Mentor/Mentee cui ci si deve attenere. Si è creata quella giusta confidenza per affrontare discorsi anche più complicati.

Come il programma vi ha arricchito personalmente? Isra, raccontaci tre consigli che il tuo Mentor ti ha trasmesso. Leonardo, raccontaci tre aspetti che ti ha trasmesso la tua Mentee e ritieni significativi. 

Leonardo: io sono una persona molto curiosa, ma lei è veramente capace, senza problemi, di porti la domanda giusta al momento giusto. Questo è un aspetto che mi ha dato un incipit per migliorare. Poi il fatto di prendere il punto di vista di una persona che affronta problemi che tu hai già affrontato, ma in parte ti sei dimenticato, quindi in realtà io ho affrontato delle cose che ora mi sembrano scontate, ma in realtà non lo sono. È interessante vedere le medesime situazioni che io ho affrontato, ma da un punto di vista differente. Il terzo aspetto concerne il modo di relazionarsi e saper consigliare: ho avuto modo di approfondire tale aspetto, perché lei mi ha permesso di capire se ciò che sto dicendo è perché voglio indirizzarla verso qualcosa oppure le sto dando un punto di vista, hanno una sottile differenza.

Isra: io ho sempre collegato l’università con il lavoro, Leonardo invece mi ha suggerito di studiare ciò che mi piace e poi troverò il lavoro che mi interessa, troverò il modo di relazionarmi nel mondo del lavoro. Il secondo aspetto concerne il modo di esprimere le domande che io pongo a me stessa nella maniera che un terzo le comprenda. Infine, facendo tali domande in base ai consigli ricevuti sono stata in grado di interiorizzarla il meglio possibile: ho cercato di “farle mie” e trovare dentro di me una risposta sulla base di ciò che mi era stato suggerito. 

Andando più nel pratico: quali sono gli argomenti di cui avete parlato durante le call? Con che frequenza avete discusso/quanto duravano indicativamente gli incontri/come lo avete impostato. 

Ci siamo incontrati una volta al mese ed era più che sufficiente perché l’incontro durava anche due ore. Abbiamo discusso dei vari atenei, non solo dal punto di vista dell’offerta formativa, ma anche gli sbocchi lavorativi, cercando di comprendere, oltre a ciò che il mondo del lavoro potrebbe offrirmi, anche a ciò che io potrei offrire al mondo del lavoro. Abbiamo agito sui vari test della personalità. I risultati emersi mi rappresentavano: alcuni tratti già li conoscevo, altri no, questo è stato spunto per ragionare su ciò che non mi piace o cosa dovrei cambiare. Prima, infatti, devo essere conscia di ciò a cui non sono incline. Il nostro percorso è iniziato a settembre 2023. 

Isra, immaginati di essere la portavoce dei tuoi coetanei, ci sapresti indicare quali sono i dubbi, le paure, le aspettative che più sono diffusi tra i ragazzi della tua età in merito al mondo del lavoro/studio e futuro in generale? 

Trovandoci in un’era in cui tutto cambia velocemente, è difficile trovare ciò che sia confortevole svolgere anche nel futuro. Io stessa prima di capire cosa può interessarmi davvero, ho cercato di comprendere cosa effettivamente ci sarà nel futuro al fine di evitare di studiare qualcosa che tra tre anni non ci sarà più. Inoltre, la possibilità di ricevere un’idea migliore grazie a prospettive esterne e punti di vista differenti. 

Leonardo, tu ormai stai già lavorando da un anno, ritieni che queste paure siano fondate, ti ritrovi in queste insicurezze? Quali sono in generale gli input che ritieni di lasciare ai ragazzi che si trovano nella fase di vita della nostra Mentee? 

Assolutamente sì, anzi recentemente ho cambiato ruolo. Oggi è tutto più frenetico e caotico. Qualcosa che pare interessante ora, potrebbe non avere sviluppi fra sei mesi o un anno. Il consiglio? Io da più piccolo ragionavo in modo schematico, per categoria ovvero “se studio ingegneria faccio questo, se studio economia faccio quello”. C’è questa tendenza sia nel mondo universitario, ma anche lavorativo a categorizzare i percorsi. In realtà non funziona così: non bisogna utilizzare un pensiero lineare per navigare un mondo complesso.

Riusciresti a definire in tre parole questa esperienza di Mentoring? 

Isra: interessante, intrigante, riflessiva. 

Leonardo: stimolante, open-minded, responsabilizzante.


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